Un panorama unico su Milano, una calma finestra sulla vita frenetica di questa splendida città a breve protagonista dell’Expo 2015 (qui le info sui biglietti): un ristorante sul tetto della Triennale, proprio come aveva immaginato Giovanni Muzio quando nel 1933 inaugurò il suo palazzo con una cena memorabile proprio sulla terrazza panoramica.

Il verde del Parco Sempione dal quale spuntano all’orizzonte i nuovi grattacieli del quartiere Garibaldi-Repubblica costituiscono lo sfondo che farà da cornice dal prossimo 10 aprile, con un mese di anticipo rispetto all’Expo 2015, a questo nuovo locale destinato alla ristorazione e concepito come edificio temporaneo, caratteristica di un filone di ricerca della Triennale che ha prodotto in passato notevoli esempi di arte e architettura, alcuni dei quali sono ancora fruibili come il “BarBianco” del 1954 e “I Bagni Misteriosi di De Chirico” del 1973.

Un progetto da 900.000 euro che la Triennale finanzierà in gran parte, caso unico in Italia per un’istituzione culturale, con un’emissione di obbligazioni in collaborazione con Banca Prossima. Tra i privilegi che riscontreranno i sostenitori vi saranno poi visite in anteprima, incontri dedicati, e tessere fedeltà (sono in arrivo anche i risciò per girare la città).

Il presidente Claudio De Albertis racconta così il piano: “Sono dei prestiti quinquennali che privati o società possono fare per sostenere la Triennale, prestiti garantiti nella restituzione dalla stessa banca, che possono essere restituiti semestralmente e che possono avere un tasso di rendimento che varia dallo zero, per i più munifici, fino al due per cento”.

A realizzare il ristorante sarà lo studio di architettura Obr vincitore di un concorso al quale hanno partecipato una quindicina di concorrenti. “Ha vinto un progetto – specifica De Albertis – che meglio degli altri si inserisce all’interno di un monumento dell’architettura moderna tuttora incredibilmente contemporaneo”.