Ennesimo caso di maltrattamenti su minori, questa volta in un asilo di Fabriano, provincia di Ancona. Una insegnante di 50 anni è stata infatti denunciata per aver insultato e percosso, con schiaffi e strattonamenti, i suoi alunni, tutti bambini tra i 3 e i 5 anni.

L’indagine condotta dagli procura di Ancona ha portato alla misura cautelare della sospensione, su disposizione della gip Antonella Marrone; ma la maestra, ora accusata di maltrattamenti fisici e psicologici, si era già allontanata dalla città prima dell’estate.

Fu la segnalazione di una madre al commissariato di polizia locale a far aprire l’inchiesta: la donna descrisse l’anomalo comportamento del figlio, che nel cuore della notte era solito svegliarsi per rimproverare con violenza il proprio peluche; lo stesso comportamento sarebbe poi stato ravvisato in altri alunni delle classe gestita dalla maestra.

Sono dunque state installate delle telecamere nascoste nei locali, che hanno registrato ciò che avveniva durante le lezioni. Insulti come “imbecille”, ”stronzo” e “disgraziato” si susseguivano quotidianamente, e non mancavano gesti umilianti e percosse, con la costante minaccia di ulteriori gravi conseguenze per chi avesse parlato ai genitori dell’atmosfera di terrore che si respirava in classe.

Il provvedimento di sospensione era stato disposto già da alcuni mesi, ma solo ora l’amministrazione cittadina guidata dal sindaco Giancarlo Sagramola ha saputo dell’inchiesta e della misura cautelare, a indagini concluse.

Tuttavia l’avvocato difensore della maestra ha dichiarato di voler presentare ricorso per potere riottenere il reintegro dell’accusata. Secondo la sua linea difensiva la vicenda è “stata fatta diventare più grande di quello che è. Nei filmati girati dalle telecamere nascoste della Polizia schiaffi non ne ho visti, solo qualche spintone; i rimproveri di un’insegnante forse troppo autoritaria, cose che in passato sarebbero state accettate ma oggi, giustamente, non vengono più tollerate”.