Ennesimo guaio giudiziario per Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi italiani tornato in carcere in seguito alla scoperta di un piccolo tesoretto da un milione e mezzo di euro nascosto nell’abitazione della sua assistente.

La Guardia di Finanza ha infatti disposto il sequestro dell’appartamento di via de Cristoforis a Milano, su decisione della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano, come richiesto da Ilda Boccassini e Paolo Storari, rispettivamente procuratore aggiunto e pm dell’inchiesta.

I reati contestati a Corona sono infatti di intestazione fittizia di beni, frode fiscale e violazione delle norme patrimoniali in relazione alle misure di prevenzione: il valore della lussuosa casa è infatti stimato intorno ai due milioni e mezzo di euro: l’abitazione era stata acquistata con i proventi della società fallita di Corona (la  Fenice srl, finita in bancarotta fraudolenta) e poi intestata a un prestanome.

La situazione giudiziaria di Corona dunque si aggrava dopo l’arresto avvenuto meno di un mese fa e che ha interrotto l’affidamento in prova ai servizi sociali. La conclusione delle indagini ha infatti rilevato un’attività continua di frode fiscale e molti dei clienti del fotografo avrebbero escluso di aver pagato in nero Corona per la sua attività.

Gli oltre 1,7 milioni di euro recuperati dal controsoffitto dell’abitazione intestata alla collaboratrice Francesca Persi (ora ai domiciliari),  sarebbe infatti pari a circa il doppio dell’intero “ammontare dei redditi netti risultanti dalle dichiarazioni Irpef egli ultimi nove anni”, come si legge negli atti dell’indagine.