Non ha pace Fabrizio Corona che martedì mattina si è presentato al processo che lo vede imputato per i 2,6 milioni di euro trovati in parte nel controsoffitto dell’abitazione milanese della sua storica collaboratrice, in parte in un conto in Austria. Per lui si sono presentati diversi testimoni che hanno raccontato, per filo e per segno, la condotta di Corona una volta uscito dal carcere. A partire dalle pubblicità “pagate in nero”, così come denunciato tempo fa dal programma tv “Le Iene”. Un odontoiatra, ad esempio, avrebbe pagato “10mila euro per la pubblicità del suo studio”, stipulando ben quattro contratti. Un responsabile di una società di eventi – come racconta il Corriere.it – avrebbe pagato 2600 euro per circa un’ora di presenza dell’ex agente fotografico in discoteca.

Fabrizio Corona contro tutti

Ma c’è anche un agente di commercio che avrebbe dovuto pagare 13mila euro affinché la società Atena “divulgasse, attraverso Corona, la sua immagine nei social”. “Mi ha presentato un po’ di persone, mi ha fatto fare qualche scatto con lui e io ho pagato per i primi due mesi in cui mi ha seguito. Poi più niente perché mi sono sentito un po’ abbandonato” ha raccontato l’uomo ai giudici.

Fabrizio Corona rimane in carcere

A parlare per prima è la titolare di un negozio di abbigliamento che ha dichiarato di aver pagato in contanti e in nero l’ex re dei paparazzi per una “comparsata” nel suo locale. “E’ stato bravissimo, ha fatto foto e autografi. L’evento è andato bene ma purtroppo sul lavoro non ha avuto ricadute positive” ha raccontato. Il titolare di una società di eventi, invece, avrebbe pagato Fabrizio Corona con un bonifico da 610 euro e poi con “2mila euro cash senza fattura” per 45 minuti di comparsata.