Ancora guai per l’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona che deve rimanere in carcere: a deciderlo è la Corte di Cassazione che ha dichiarato “inammissibile” il ricorso presentato dal legale dell’agente dei fotografi che è finito dietro le sbarre a causa del ritrovamento di 2,6 milioni di euro in parte nel controsoffitto della sua storia collaboratrice, in parte in alcuni conti bancari in Austria. L’accusa per Fabrizio Corona è di intestazione fittizia di beni, frode fiscale e violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione. A supportarlo in questo difficile percorso sia la madre Gabriella che la fidanzata.

Fabrizio Corona e il ritrovamento di 2,6 milioni di euro

Come ricorderete, infatti, mesi fa le forze dell’ordine ritrovarono 1,7 milioni di euro nascosti all’interno del controsoffitto della casa milanese di Francesca Persi, storica collaboratrice di Fabrizio Corona. Il resto del denaro – riconducibile secondo gli inquirenti all’ex agente dei fotografi – era stato depositato in due conti correnti in Austria: si tratta, in questo caso, di circa 900mila euro

Fabrizio Corona in carcere dal 10 ottobre

La collaboratrice Francesca Persi, adesso, si trova ai domiciliari mentre Fabrizio Corona – che è ritornato dietro le sbarre a seguito del ritrovamento del denaro in contanti – è recluso al carcere di San Vittore dal 10 ottobre 2016.