Non ha pace Fabrizio Corona, l’ex agente fotografico in carcere dopo che le forze dell’ordine hanno scoperto un “tesoretto” da 1,7 milioni di euro nascosto nel controsoffitto di casa della sua storica collaboratrice milanese. Corona, tra l’altro, avrebbe aperto persino un conto corrente con circa 800 mila euro in Austria. Secondo il Tribunale del Riesame, dunque, l’ex re dei paparazzi avrebbe una “inusuale inclinazione a delinquere” con una “modalità di esecuzione ed organizzazione” del reato che denoterebbero una “sicura capacità delinquenziale oltre che l’inserimento in un contesto organizzato e ben collaudato”. Parole durissime che pesano come un macigno sul futuro di Fabrizio Corona.

Corona e il “tesoretto” nascosto nel controsoffitto

Queste, dunque, sono le motivazioni del Tribunale di Riesame di Milano a seguito del provvedimento del 27 ottobre che ha confermato il carcere per Fabrizio Corona. Al momento, dunque, né affidamento in prova ai servizi sociali né arresti domiciliari.

Di fatto, secondo il Riesame ci sarebbe il “pericolo concreto e attualissimo” che Fabrizio Corona possa commettere “analoghe condotte criminose”, che possa tornare a fare gli stessi errori e con le stesse modalità. Tra l’altro, secondo i giudici milanesi, ci sarebbe anche un “pericolo di inquinamento delle prove”, qualora l’ex agente fotografico Fabrizio Corona venisse scagionato.