Ancora guai per Fabrizio Corona a cui è stato revocato l’affidamento ai servizi sociali che gli aveva consentito tempo fa di di uscire dal carcere ed iniziare un percorso di riabilitazione prima con don Mazzi e poi, da uomo libero, nella sua abitazione milanese, circondato dai suoi affetti (dalla fidanzata Silvia Provvedi al figlio passando per la madre Gabriella Corona). A deciderlo è stato il Tribunale di sorveglianza di Milano che ha sospeso il provvedimento di affidamento ai servizi sociali lo scorso 10 ottobre quando l’ex re dei paparazzi, Fabrizio Corona, è stato arrestato per intestazione fittizia di beni. Sono stati trovati, infatti, 1,7 milioni di euro nel controsoffitto della sua storica collaboratrice Francesca Persi.

Corona deve scontare un anno in più di carcere

I giudici, come richiesto dal sostituto procuratore Lamanna, hanno disposto la revoca dell’affidamento ai servizi sociali a partire dal 22 ottobre 2015. Il fotografo, dunque, dovrà scontare un anno in più di carcere: nello specifico, Corona avrebbe messo in atto “ripetuti comportamenti organizzati contro la legalità” ricevendo anche “rilevantissime somme di denaro in nero” che avrebbe custodito “in maniera anomala” all’interno del controsoffitto. A scriverlo è il Tribunale di sorveglianza di Milano nel provvedimento che revoca la misura alternativa al carcere per Fabrizio Corona.