Con l’ aggettivo facciale si può definire tutto ciò che è pertinente alla faccia, sia da un punto di vista prettamente anatomico (es. arteria f.; muscolo f.; ossa facciali; ecc.) che, più in generale, delle espressioni (la mimica facciale è ad esempio quella parte della cinesica che descrive il modo in cui si altera il volto delle persone); della medica (es. chirurgia maxillo-facciale, rivolta alla diagnosi e cura delle malattie che colpiscono bocca, mascella, mandibola, ecc.; paresi f.; dolore f.; e così via) e della biometria (es. riconoscimento f.).

Un secondo utilizzo del termine riguarda invece il campo dell’ economia, dove per valore facciale (o nominale) si intende il valore ‘teorico’ (o ‘cartaceo’) di un bene bene, titolo, francobollo, o valuta, in contrapposizione al suo valore reale (altrimenti detto ‘di mercato’), che tiene invece conto di fattori quali svalutazione, inflazione e tasso di cambio. Per valore f. di un titolo di credito si intende quindi l’ importo riportato (stampato) sul certificato del titolo stesso. Allo stesso modo, il valore f. (o nominale) di monete e francobolli corrisponderà al valore impresso o stampato sugli stessi.