Con il sostantivo femminile facciola (anche nella variante facciuòla; derivato di faccia) si intende ciascuna delle due strisce rettangolari di tela (in genere bianca e inamidata) che dal colletto scendono sul davanti dell’ abito, arrivando a lambire il petto. Molto diffuse nel diciottesimo secolo, le facciole (anche dette facciuole, o baverina) sono ancora oggi parte integrante dell’ abito di alcune congregazioni religiose (tra cui, ad esempio, i Lasalliani), ma vengono anche indossate da avvocati e magistrati durante l’ esercizio delle loro funzioni (insieme alla toga). Generalmente colorate, le facciole vengono inoltre oggi esibite dai membri di alcune confraternite e sono indossate sopra la toga liturgica delle chiese riformate luterane ed anglicane.

In passato, ed in particolare all’epoca di Luigi XIV, la facciola rappresentava invece un tipico elemento del vestiario maschile: fatta di tela pieghettata e inamidata, di lino, di pizzo, o merletto, essa serviva infatti a chiudere il collo di svariati modelli di abiti da uomo.

Sinonimi di facciola possono essere considerati facciuola, baverina, pettorina e bavaglina; mentre un esempio di utilizzo del termine è rappresentato dalla frase: “Alle corti d’assise affiora una ritualità a tutto tondo, rispecchiata dal ricorrente uso della facciola, incastonata nella toga”.

Il termine facciola può infine essere utilizzato come accrescitivo di “faccia” ed è in questo caso da intendersi quale sinonimo di facciona, faccione o facciotta.