Una maestra di scuola elementare, la 40enne Alessandra Pettorruso, segnalata alla Polizia Postale e all’Ufficio Scolastico regionale dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte.

Il motivo? L’insegnante ha pubblicato sul suo profilo Facebook personale la seguente frase: Grazie a Dio sono fascista”. Un post che ha fatto evidentemente discutere ma la donna ha risposto in questo modo a chi la critica: “Non sono fascista. La mia era una ricerca sociologica: volevo vedere quali erano le reazioni ad un argomento delicato come il fascismo [...] Sono stupita dalle reazioni suscitate da quel post. La maggior parte delle persone sono state solidali e appoggiano la mia libertà di pensiero, anche nei confronti di argomenti che vengono oscurati”.

La docente, precaria, il cui contratto è scaduto lo scorso 30 giugno, insegnava alle scuole elementari del Canavese, in Piemonte, e il suo post ha colpito anche la politica, come suggerisce il commento del Partito Democratico: “Viene naturale chiedersi se questa docente, quando si trova di fronte dei bambini di 10 anni, sia in grado di insegnare loro a distinguere la democrazia dalla dittatura fascista [...] Castellamonte, città decorata con la medaglia d’argento alla Resistenza, nelle sue aule scolastiche meritava frequentazioni migliori”.

Dal canto suo, nonostante il sostegno di Forza Nuova, l’insegnante fa sapere di non aver mai aderito a nessun partito politico.