Facebook ha deciso di cancellare i commenti razzisti e xenofobi presenti al suo interno in risposta alle richieste del governo tedesco – e per questo collaborerà con il ministro della Giustizia. Il ministro Heiko Maas coordinerà una task force che valuterà – su Facebook come altri social network – se i messaggi segnalati da altri utenti rientreranno comunque nei limiti della libertà di espressione o se sono illegali – in Germania ci sono leggi che puniscono l’incitamento alla violenza contro gruppi etnici o religiosi.

Per rispondere alle accuse contro il social network – che sarebbe più veloce a rimuovere le immagini sessuali rispetto ai messaggi razzisti -, Facebook ha anche annunciato il lancio di una partnership con il gruppo Fsm – una delle sue attività è il monitoraggio del web -, e intende esortare i propri utenti a reagire davanti a messaggi razzisti.

C’è da rilevare che da oggi in Ungheria è in vigore una nuova legge per la quale l’ingresso illegale nel Paese è considerato un reato che può essere punito con l’espulsione oppure con l’arresto ed una condanna fino ai tre anni. Secondo un’emittente croata – la N1 – piccoli gruppi di migranti starebbero già arrivando in Croazia – e ovviamente si prevede un flusso in crescita in questa direzione. Una radio di Novi Sad – siamo nel Nord della Serbia ha raccontato che una cinquantina di migranti al confine tra Serbia ed Ungheria avrebbero iniziato uno sciopero della fame per protesta contro questo blocco.

A seguito della decisione ungherese sono anche nati dei gruppi su Facebook come “Avoid Hungary – Migration News“, ovvero “Evitate l’Ungheria – Notizie sui migranti”, che hanno postato sul popolare social network delle mappe che indicano percorsi alternativi per aggirare lo sbarramento rappresentato dall’Ungheria. Avoid Hungary avrebbe anche fatto volantinaggio al confine tra Grecia e Macedonia.