Ancora un messaggio intimidatorio nei pressi della scuola Falcone di Palermo: dopo la decapitazione della statua del giudice, nella mattinata è stato ritrovato davanti al monumento il corpo di un uccello privo di testa.

L’animale decapitato è stato interpretato dagli inquirenti come un messaggio carico di minaccia, che segue di poche ore il danneggiamento del busto. L’istituto si trova in un quartiere piuttosto problematico, e la sorella del magistrato aveva chiesto che fosse aumentata la vigilanza in questi luoghi.

Il gesto odierno non è infatti l’unico atto vandalico negli anni scorsi, e infatti la statua era stata protetta da una recinzione. Inoltre era stato installato un sistema di videocamere di sorveglianze, non funzionanti però al momento dell’ultimo sfregio.

In serata è prevista la visita della ministra Valeria Fedeli, che incontrerà la preside Daniela Lo Verde per discutere dell’accaduto.

Lo scorso 7 luglio, invece, in piazza Giovanni Paolo II era stato dato fuoco alle fotografie di Falcone e Borsellino stampate su un cartellone posto davanti alla scuola De Gasperi.

Dall’analisi delle immagini della sorveglianza si è scoperto che a compiere il gesto è stato un clochard con alcuni problemi psichici che da tempo occupava una panchina in piazza: l’uomo è stato registrato mentre con una sigaretta dava fuoco al cartellone, e per questo denunciato per danneggiamento.