Scatta l’arresto per Claudio Rossetto, 42enne di Grosseto, accusato di aver sequestrato, segregato, picchiato e violentato una ragazza di origine svedese. Tra il 2008 e il 21013 l’uomo era stato già in carcere per aver avuto gli stessi comportamenti con una ragazza di Lecco. E adesso la storia si è ripetuta.

Con la scusa di essere un’agente, l’uomo un anno fa aveva combinato degli incontri con la modella che, purtroppo, ha abboccato alle sue parole: lui le aveva promesso, infatti, contatti nel mondo delle sfilate e lavori per alcuni marchi di moda molto famosi in Svezia. Dopo aver raggirato la ragazza, l’ha segregata nel suo palazzo a Cinisello Balsamo, l’ha picchiata per impedirle di muoversi, le ha concesso pochissimi contatti con i familiari solo tramite social network e sotto il suo controllo, le ha sequestrato il cellulare e i documenti, conducendola alla fine ad una condizione di prostrazione fisica e psicologica. Il particolare agghiacciante è che la madre e la sorella dell’uomo, che vivevano nello stesso palazzo, pare non abbiamo mai notato nulla di strano in questi ultimi sei mesi. Fortunatamente la ragazza, nell’ultimo litigio avuto con il suo carceriere, ha fatto sentire le sue urla ai vicini che immediatamente hanno dato l’allarme ai Carabinieri. Rossetto si è subito giustificato con i militari della stazione di Cinisello Balsamo e con quelli della compagnia di Sesto San Giovanni spiegando che si trattava di un semplice litigio con la fidanzata. La ragazza, denutrita e devastata, è però scoppiata in lacrime, mettendo alla luce la verità. In caserma ha, così, raccontato dei suoi lunghi mesi di prigionia, per poi recarsi in ospedale e sottoporsi a cure mediche adeguate.