Un falso allarme bomba: tale è risultata la segnalazione che nella serata di ieri aveva bloccato l’aeroporto di Torino Caselle, dal quale sarebbe dovuto partire un volo della Meridiana con destinazione Olbia.

Le autorità avevano infatti ricevuto una chiamata nella quale veniva segnalata la presenza, tra gli 82 passeggeri del volo, di due cittadini italiani di fede musulmana, terroristi che avrebbero portato una bomba sull’aereo.

Naturalmente l’allarme ha avuto come effetto il blocco del volo e l’avvio dei controlli dell’antiterrorismo: i passeggeri sono stati fatti scendere dal mezzo e tutti i bagagli sono stati controllati uno per uno.

Alla fine, non avendo trovato nulla di rilevante, la pista di decollo ha visto alzarsi nel cielo l’aereo solo alle 22.50, con più di un‘ora e mezzo di ritardo risposto l’orario preventivato.

La polizia ha dunque deciso di rintracciare l’autore della telefonata, che poco avvedutamente aveva telefonato con il proprio cellulare. Scoperto dai carabinieri di Giaveno, in provincia di Torino, l’uomo è un 35enne di Coazze, che ha provocato il falso allarme bomba come gesto di vendetta contro due passeggeri che gli dovevano dei soldi.

Il poco responsabile autore dello scherzo dovrà dunque rispondere dei reati di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio, particolarmente gravi in una situazione come quella odierna in cui la tensione è massima dopo le minacce dell’Isis al nostro Paese.