Una strage famigliare dai contorni oscuri quella di Sannicandro, in provincia di Bari, dove ieri mattina, in una villetta, son stati trovati i corpi esamini di un farmacista, di sua moglie, vicesindaco del paese e della figlia ventenne. Unico sopravvissuto il figlio di 24 anni da poche ore, però, dichiarato clinicamente morto in ospedale.

Secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri a fare fuoco sarebbe stato Michele Piccolo, 55 anni, farmacista di Acquaviva: avrebbe sparato a bruciapelo alla testa della moglie Maria Chimenti, sua coetanea, e alla figlia Letizia, 20 anni, uccidendole. Poco dopo avrebbe fatto fuoco anche sul figlio Claudio, 24 anni, appena rientrato a casa: il giovane, ricoverato nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari in coma irreversibile, è clinicamente morto; i parenti stanno prendendo ora in considerazione l’opportunità di donare i suoi organi. Michele, quindi, avrebbe assunto una forte dose di veleno e sarebbe caduto in piscina morendo per annegamento.

Innumerevoli le zone d’ombra da illuminare: dall’arma da fuoco regolarmente detenuta dal farmacista, ma non ancora ritrovata, all’incasso giornaliero del negozio, sottratto da qualcuno dalla tasca del figlio, ma non ancora ritrovato. Non si esclude la possibilità di una rapina, anche se all’interno dell’abitazione non son stati trovati segni di effrazione.

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