Roberto Maroni torna a far discutere continuando a sostenere la liceità del sostegno dato dalla Regione Lombardia al Family Day che si terrà il 30 gennaio in segno di protesta contro la discussione in Senato, che partirà il 28, del Ddl Cirinnà sulle unioni civili.

Intervistato questa mattina da Radio 24, il politico della Lega Nord ha difeso la decisione di illuminare il Pirellone facendo in modo che fosse visibile la scritta “Family Day”, per rendere esplicito il supporto alla manifestazione organizzata da Mario Adinolfi e dal Comitato Difendiamo i nostri figli.

Il Governatore si chiede il motivo del differente trattamento riservato alle due posizioni contrapposte e alle rispettive iniziative a supporto: “Perché l’amministrazione comunale di Milano può sostenere la manifestazione arcobaleno della settimana scorsa e noi non possiamo farlo con il Family Day? O ancora, perché la presidente della Camera Laura Boldrini, può schierarsi apertamente contro la manifestazione di sabato a Roma e il Presidente della Regione Lombardia non può esprimersi a favore?”

Ed ecco pronta una nuova proposta, dettata probabilmente dal proverbiale spirito di provocazione: “È il solito ‘doppio pesismo’ della sinistra, al quale rispondo in questo modo: non solo continuerò a fare quello che ho fatto, ma la prossima volta illuminerò anche l’altra sede della Regione, Palazzo Lombardia”.

A Maroni è poi stata chiesta un’opinione personale riguardanti i punti toccati dal Ddl Cirinnà. Il politico ha ribadito come le sue posizioni siano a sostegno della famiglia naturale, “come previsto dall’articolo 29 della Costituzione”, un elemento che d’altro canto è parte integrante del programma grazie al quale è stato eletto.

Riguardo alla tanto dibattuta stepchild adoption Maroni ha di uovo avanzato posizioni proprie della destra conservatrice e ribadite recentemente dal Papa, affermando di “non essere d’accordo, perché un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà. Io sono per i diritti di tutti, ma non si possono equiparare altre forme di unione alla famiglia naturale”.