Roma si prepara ad accogliere il Family Day, manifestazione organizzata dal comitato Difendiamo i nostri figli per protestare contro il riconoscimento dei diritti delle famiglie arcobaleno previsto dal Ddl Cirinnà sulle unioni civili. La mobilitazione ha visto l’adesione di diversi movimenti cattolici: il Forum delle Famiglie, Le sentinelle in piedi, Alleanza Cattolica, Scienza e Vita, Neocatecumenali, Comunione e Liberazione, Movimento per la Vita, Rinnovamento per lo Spirito. Altre associazioni cattoliche non sfileranno al Circo Massimo. Tra queste Azione cattolica che ha aperto al riconoscimento dei diritti delle coppie gay pur esprimendo opinione contraria alle adozioni e all’equiparazione al matrimonio. Anche Opus Dei ha lasciato libertà di adesione ai singoli gruppi parrocchiali.

Secondo i promotori del Family Day a Roma sono attese circa un milione di persone. Gli autobus carichi di famiglie che partiranno alla volta della Capitale sono oltre mille. Tra i partiti sarà presente la Lega Nord. Massimo Gandolfini, presidente del comitato promotore del Family Day, ha lanciato un appello alle famiglie cattoliche contrarie alle unioni civili:

È fondamentale che siamo in tantissimi ad incontrarci al Circo Massimo. Ricordate che questa è l’unica arma di cui disponiamo. Il Family Day è per il diritto del bambino ad avere mamma e papà e contro l’omologazione della famiglia alle unioni civili. L’obiettivo è il ritiro della proposta di legge oggi in Parlamento in quanto inaccettabile e inemendabile.

Polemiche per il dress code del Family Day

Nei giorni scorsi gli organizzatori hanno chiesto alle famiglie cattoliche di chiamare a raccolta amici e parenti e di sostenere l’evento con donazioni volontarie perché i fondi raccolti non erano sufficienti a coprire neanche un decimo delle spese. Non sono mancate le polemiche in rete per il codice di abbigliamento anacronistico suggerito dai leader del comitato alle donne: gonne lunghe, solo spalle o gambe scoperte a scelta, vestiti modesti per rispecchiare l’immagine divina.

Tra gli organizzatori serpeggia il malcontento per la mancata benedizione della CEI e di Papa Francesco che pur non ammettendo alternative alla famiglia naturale non si sono schierati apertamente a favore del Family Day.

Family Day: Sentinelli di Milano protestano davanti al Pirellone

Intanto prosegue la protesta dei movimenti LGBT contro la decisione del presidente della Regione Lombardia Maroni di schierarsi a favore del Family Day illuminando con una scritta il Pirellone. Ieri i Sentinelli di Milano, la Chiesa Pastafariana e altri gruppi a sostegno delle unioni civili si sono riuniti davanti al Pirellone per un flashmob volto ad “accendere l’amore” colorando con lanterne, palloncini e luci piazza Duca d’Aosta:

Abbiamo fatto luce sull’oscurantismo portando la nostra allegria e la nostra gioia, scrivono su Facebook I sentinelli di Milano.

Anche il Governo fa sentire nuovamente la sua voce forte e chiara sulle unioni civili. Roberto Speranza, deputato del Pd, ha espresso la determinazione dell’esecutivo a portare avanti l’iter del Ddl Cirinnà:

La legge sulle unioni civili va approvata perché l’Italia non può più aspettare. Il testo Cirinnà non va stravolto. La stepchild adoption è parte di un compromesso e non può essere modificata.