Nigel Farage, 50 anni, leader dell’Ukip, il partito indipendentista inglese che alle Europee ha preso quasi il 27%, ha paralto per la prima volta della sua possibile alleanza con il partito di Beppe Grillo.

Farage e Grillo si sono incontrati settimana scorsa a Bruxelles e quella con l’inglese sarebbe la prima vera alleanza politica del M5S.

Critico nei confronti di Matteo Renzi, il discusso leader inglese di lui dice: “I suoi commenti sulla necessità di costruire gli Stati Uniti d’Europa e sul fatto che non c’è via d’uscita da questo progetto mi dimostrano, francamente, che è come tutti gli altri”, stesso discorso su Silvio Berlusconi: “Non capisco come mai un giorno sia a favore del progetto Ue e il giorno dopo dica che l’Italia dovrebbe uscire dall’Euro”, mentre parole al miele per il suo neo possibile alleato Beppe Grillo: “Da tempo mi affascina il lavoro politico di Grillo e sono rimasto colpito quando l’ho incontrato. Ha una mente politica acuta. Quello che mi ha impressionato di più è stata la sua passione nitida per la democrazia diretta”.

Intanto lo stesso ex comico deve contenere i malumori all’interno del suo movimento e nella base, tanto che sul suo blog il leader del movimento 5 Stelle rassicura gli elettori sull’accordo con l’Ukip spiegando perché il movimento dovrebbe accettare l’intesa con i britannici cioè allearsi con loro vuol dire avere un gruppo europeo di circa 70 membri con cui prendere posti chiave nelle commissioni europee.

Beppe Grillo a prossima settimana potrebbe incontrare anche i rappresentanti del partito Alternativa per la Germania (Aid) in vista della formazione di un gruppo europarlamentare a Bruxelles.

“Altri partiti hanno chiesto formalmente un incontro tra questi Alternativa per la Germania, che Grillo dovrebbe incontrare la prossima settimana”, viene scritto sul blog. Alle elezioni Europee Aid, formazione euroscettica, ha ottenuto poco più di due milioni di voti (7%), ovvero 7 seggi nell’Europarlamento.