Oggi i lavoratori dei fast food di tutto il mondo protestano per le condizioni economiche (e non solo) in cui sono costretti a lavorare.

Un settore, quello dell’industria dei fast food, dove i sindacati esistono ma faticano a far rispettare i diritti dei lavoratori per via dello strapotere delle multinazionali.

Oggi però i lavoratori dei fast food di tutto il mondo si prendono una piccola rivincita con flash mob, volantinaggio e proteste. La campagna è internazionale e coinvolge tutti i sindacati nazionali affiliati alla Iuf (Associazione internazionale dei Sindacati del settore ristorazione, alberghi, catering). L’italiana Filcams-Cgil aderisce.

“Il contratto collettivo nazionale è scaduto da più di quattro anni e Fipe Confcommercio, fino a oggi, ha sempre vincolato l’eventuale raggiungimento di un accordo a un netto taglio del costo del lavoro da ottenere peggiorando le condizioni normative e salariali di quel milione di addetti che operano nel settore ristorativo” spiega la Filcam Cgil a La Repubblica.it.

Ovviamente le situazioni più gravi si registrano nei paesi orientali, dove popolari colossi del settore continuano indisturbati a sfruttare i lavoratori.