Il signor Frederick Hengl, 68 anni, continua a negare tutto. Ma non sarà facile per lui spiegare cosa ci facevano i resti di sua moglie dentro una pentola, sul fuoco, nella cucina della loro casa di Oceanside, California. Nel giorno del Ringraziamento. L’uomo è stato arrestato con le accuse di omicidio di primo grado, crudeltà premeditata e accanimento contro la donna e i suoi resti. Rischia 25 anni di carcere. Non sarebbe certo il primo crimine del genere: l’ultimo, sempre in California, è di appena due mesi fa.

A fare la macabra scoperta è stato un poliziotto, allertato dai vicini infastiditi dal terribile odore che proveniva dal bungalow degli Hengl. Quando l’agente si è affacciato alla finestra ha visto il grosso pentolone. Inevitabile pensare che potesse contenere un tacchino per il Thanksgiving. Ma una volta dentro la verità si è rivelata un’altra: in cottura c’erano parti del corpo della signora Anna Faris, 73 anni. Altre parti sono state trovate in giro per la casa, insieme a tutta l’attrezzatura necessaria per tagliare: lame di vario tipo, un tritacarne, coltelli per disossare, una sega. La testa, invece, era accuratamente conservata in freezer.

A far insospettire i vicini, non solo la nomea di personaggi strani che avevano i due coniugi ma sopratutto il tanfo terribile che da giorni arrivava dalla casa e che si sentiva addirittura in strada. E il rumore di una sega elettrica in funzione sentita diversi giorni prima. Anna e Frederick erano ben conosciuti nel quartiere: il 68enne andava spesso in giro vestito da donna, sua moglie girava farneticante con un coltello in mano.

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