Un’ispezione effettuata dalla Polizia di Roma Capitale nell’ambito di un’operazione contro l’evasione fiscale e a tutela della saluta pubblica ha portato alla scoperta di tre attività abusive nel quartiere di Trastevere, in una delle vie principali della movida romana. L’intervento degli agenti della task force del Comando generale gruppo I Trevi, avvenuto il 25 luglio scorso, ha individuato tre laboratori di gastronomia che erano stati indebitamente trasformati in attività di somministrazione. Uno dei laboratori, situato in via Luciano Manara, aveva anche adibito un locale a deposito alimentare senza autorizzazione.

Nel corso dell’operazione la Polizia di Roma Capitale ha dovuto richiedere l’intervento dei tecnici della ASL a causa delle condizioni igieniche precarie riscontrate in uno dei locali. Il personale sanitario ha accertato il pessimo stato dell’ambiente. Secondo gli ispettori i locali dell’esercizio non venivano puliti da molto tempo, come testimoniato chiaramente dalla sporcizia accumulata sul pavimento.

Ad aggravare lo scenario anche la presenza di feci di topi e di trappole piazzate dai gestori dell’attività per cercare di catturare i ratti. Immediati i provvedimenti dell’autorità sanitaria e della Polizia di Roma Capitale, che hanno deciso di porre i sigilli all’impresa alimentare.

Operazione locali movida Roma: recuperati 8.500 euro di tributi

Gli agenti hanno accertato diverse violazioni delle norme nei locali della movida romana. Nell’ambito dell’operazione è stata vietata l’attività di cottura ai titolari di un’impresa che stavano cuocendo i cibi senza che il locale fosse provvisto di canna fumaria, come previsto dalla normativa vigente. Gli agenti hanno inoltre provveduto alla rimozione di un dehor abusivo situato in via Garibaldi. Il titolare aveva piazzato ben 13 pannelli di ferro per delimitare lateralmente l’area e sistemare davanti al locale 12 fioriere, 3 ombrelloni, 20 tavoli e 36 sedie. Il gestore dell’attività ha accumulato un debito di oltre 50 mila euro nei confronti dell’amministrazione locale.

L’operazione avviata dalla Polizia di Roma Capitale ha portato al recupero di 8.500 euro di tributi evasi dai titolari delle imprese: 784,47 euro di Tari, 1.394,55 euro di Cosap (canone occupazione di spazi ed aree pubbliche), 2.354,93 euro di Cip (canone iniziative pubblicitarie).