Il movimento di protesta ucraino Femen, che si batte per il riconoscimento dei diritti delle donne nel mondo, si è reso protagonista dell’ennesima irruzione. Questa volta, ad essere interrotta bruscamente dal loro irruente arrivo, è stata una conferenza organizzata a Parigi, sabato scorso, nell’ambito del Salone della donna musulmana di Pointoise (periferia della capitale francese).

Proprio sabato sera era infatti prevista la conferenza dedicata alla valorizzazione della donna nell’Islam, protagonisti i due imam Mehdi Kebir e Nader Abou Anas. Un evento troppo “ghiotto” per le Femen, che infatti non se lo sono lasciato sfuggire. Il racconto di quanto è accaduto durante l’irruzione è stato fatto da Inna Shevchenko, portavoce delle Femen stesse, che avrebbe raccontato di come le due ragazze abbiano fatto irruzione sul palco mentre i due imam discutevano su argomenti quali “se le mogli debbano essere picchiate o no”.

Le due attiviste sono salite sul palco a seno nudo, indossando jeans attillati, gridando e mostrando le scritte sul petto “Nessuno può sottomettermi” e “Io sono la profeta di me stessa”. La Schevchenko avrebbe anche raccontato che le due attiviste sarebbero state minacciate, offese e anche picchiate e che si sarebbero salvate soltanto grazie all’intervento della polizia.

In effetti, alcune immagini del racconto sono visibili in un video (postato più in basso). Per il resto, sempre secondo quanto trapelato, le due attiviste Femen (una tunisina e un’algerina) sarebbero state prese successivamente in custodia dalla polizia e poi condotte davanti al pubblico ministero per essere interrogate. Gli organizzatori della conferenza, nel frattempo, avrebbero fatto sapere di essere intenzionati a denunciare le ragazze.