I loro obiettivi preferiti erano banche e farmacie, ma il vero segno distintivo della banda di rapinatori minorenni a Napoli era quello di esultare pubblicamente su Facebook descrivendo le proprie imprese criminali, pubblicando foto e sfidando le forze dell’ordine.

A Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno fermato i cinque componenti del gruppo, tutti minori di 18 anni e già ampiamente noti alle forze dell’ordine, che si ritengono essere responsabili di almeno 21 colpi in poco più di 5 mesi tra la zona di Caserta e Napoli.

A coordinare l’operazione dei Carabinieri di Giugliano in Campania è stata la Procura per i Minorenni: l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine aggravate dell’uso di armi da sparo.

L’identificazione dei cinque criminali è stata resa possibile dall’analisi delle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza presenti nelle banche e nelle attività commerciali visitate dai rapinatori, i quali agivano a volto scoperto.

In uno dei post pubblicati su Facebook si augurava anche la prossima liberazione di altre due persone indagate per una rapina in una gioielleria, forse complici del gruppo catturato. Uno fra i cinque minorenni fermati aveva impostato la descrizione “ pistolero presso rapinatore” alla voce “lavoro” sulla propria pagina social.