Federcoopesca e Confcooperative fanno sapere che dal 1 ottobre al 30 novembre sarà vietato pescare il pesce spada.

Le motivazioni di questo divieto stanno nel nuovo piano di gestione dello stock che è stato stabilito dall’Iccat, ovvero l’organismo internazionale per la protezione dei grandi pelagici.

L’Iccat è lo stesso organismo che ha posto limitazioni alla pesca del tonno rosso nel Mediterraneo e che aveva fatto infuriare i pescatori del nostro paese preoccupati per i loro incassi, notevolmente ridotti a causa di questo divieto.

Quanto al pesce spada, si tratta del quinto anno di seguito di fermo alla pesca e, probabilmente, dovremo aspettarci un nuovo stop anche per quanto riguarderà la campagna pesca del 2013.

Proprio in questi giorni le associazioni di settore, con Iccat, si sono incontrate a Madri per discutere della questione e, in questa occasione, Lega Pesca, ha voluto precisare che, se da un lato sia perfettamente comprensibile che si cerchino di preservare le biodiversità dei nostri mari, dall’altro non possiamo, e non dobbiamo dimenticarci che in questo settore molti sono gli addetti ai lavori che subiscono le conseguenze di questi divieti.

Siamo dunque di fronte al solito dilemma uomo-natura, dove il primo, per sussistere, si trova a dover sfruttare sino al limite il secondo.