Ferragosto, dal latino Feriae Augusti (vacanze di Augusto) è una festa antichissima e come molte altre festività divenute in seguito cristiane, il Ferragosto ha origini pagane.

Il più lontano antenato di tale ricorrenza è riconosciuto nelle Consualia, da Conso, dio del raccolto immagazzinato: anticamente, in questo giorno ci si scambiava regali e l’augurio di Bonas ferias censuale;  quando poi il sesto mese dell’anno romano venne intitolato ad Augusto la formula mutò in Bonas ferias augustales, analogo al nostro “Buon Ferragosto”. Fu infatti proprio l’imperatore romano Ottaviano, proclamato Augusto (ossia venerabile) dal senato romano, a dichiarare, nel 18 a.C.,  che tutto il mese di agosto sarebbe stato festivo e dedicato alle Feriae Augusti istituite allo scopo di celebrare tutte assieme le numerose ricorrenze che cadevano nel mese. La più importante fra queste era dedicata a Diana, dea patrona del legno, delle fasi lunari e della maternità. La festa si celebrava nel tempio dedicato alla dea sull’Aventino e nei boschi appena fuori città dove si tenevano pic-nic: una delle poche occasioni in cui tutti i romani, di ogni classe e censo, padroni e schiavi, si mescolavano liberamente.

Oltre a Diana, le Feriae celebravano Vertumno, dio delle stagioni e della maturazione dei raccolti; Opi, dea della fertilità, la cui festa, Opiconsiva, cadeva il 25 del mese; Giano, dio che guarda al passato e al futuro e Venere, con le Vinali Rustiche, il 19 di agosto.  In breve, dunque, le Feriae erano una celebrazione della fertilità e della maternità e come molte altre feste romane erano di derivazione orientale, riecheggiando in particolare quelle in onore di Atagartis, dea madre sira, patrona della fertilità e del lavoro dei campi.

Con l’avvento del cristianesimo la gente prese ad attribuire le medesime prerogative alla Vergine Maria, la cui solennità cominciò ad essere celebrata in luogo di quella di Diana, mentre il dogma moderno secondo cui la Vergine sarebbe stata assunta in cielo a Ferragosto non si diffuse che diversi secoli dopo, dichiarato formalmente da papa Pio XII solo nel 1950.

All’inizio le Feriae Augusti si dipanavano tra riti collettivi e banchetti, bevute ed eccessi sessuali, a cui tutti potevano partecipare, compresi schiavi e serve. Queste festività, che raggiungevano il loro picco il 15 del mese, erano così radicate che la Chiesa decise di cristianizzarle, piuttosto che provare a sradicarle.

Ci vollero comunque diversi secoli per iniziare a tramutare la festa di Maria Madre di Gesù, nella festa dell’Assunzione in cielo di Maria Vergine che, terminata la sua vita terrena, fu elevata alla gloria celeste con l’anima e con il corpo. A Gerusalemme si cominciò a celebrare l’Assunzione all’inizio del VI secolo nella chiesa costruita sui Getsemani, dove si narrava che Maria fosse stata sepolta, perciò defunta. L’imperatore Maurizio ordinò poi che la celebrazione venisse estesa a tutto l’Impero e attorno all’anno 1000 la si ritrova come ricorrenza nella quale si osserva il riposo. A questo proposito, erano e sono celebrate tutt’oggi, in varie località italiane, imponenti processioni religiose. Tra le più importanti quelle di Palermo, Sassari e Tivoli (Roma), ma la sontuosità della ricorrenza è particolarmente sentita anche a Genova, Milano e in Abruzzo dove è festeggiata con fuochi pirotecnici. Pur se svolta in tono solenne però, la festa non ha perso il suo carattere fortemente popolare: nel mese di agosto infatti venivano raccolti i cereali e quindi nell’antica Roma si festeggiava la fine dei lavori agricoli, usanza tramandata per secoli dagli agricoltori italiani: gli stessi animali da tiro si godevano la giornata di riposo, mentre i lavoratori ricevevano una mancia dal padrone, gratifica che nel Rinascimento venne resa obbligatoria per decreto pontificio (e chissà che l’attuale tredicesima non ne sia la moderna derivazione).

Sfera religiosa e folklore popolare si fondono quindi in una tradizione millenaria che da sempre designa agosto come mese delle Feriae, ragion per cui fabbriche e negozi restano ancor oggi «chiusi per ferie» e si organizzano scampagnate e gite fuori porta per celebrare la festa di mezza estate.

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