Anis Hannachi, uno dei fratelli dell’attentatore di Marsiglia Ahmed (che ha ucciso a coltellate le cugine Laure e Marianne alla stazione Saint-Charles), è stato fermato dalla polizia per strada a Ferrara, mentre si aggirava disarmato.

Il fratello Anis, secondo le ricostruzioni degli inquirenti francesi, avrebbe partecipato ad associazione terroristica e complicità nel delitto commesso dal fratello: potrebbe essere stato proprio quest’ultimo ad aver radicalizzato e indottrinato Ahmed alla jihad. Inoltre, Anis potrebbe avere anche contribuito in modo concreto all’organizzazione dell’atto di Marsiglia. Tuttavia, stando alle prime ricostruzioni Anis non era presente a Marsiglia il giorno dell’attentato.

Ora, la presenza di Anis in Italia, apre a nuove scenari investigativi, ad esempio, se in Italia esistono “contatti terroristici” a cui si sarebbe appoggiato il tunisino. Ricordiamo che anche lo stesso Anis Hannachi ha risieduto in Italia, ad Aprilia, con la moglie italiana, pur non finendo mai negli elenchi dei sospettati soggetti radicalizzati mentre aveva numerosi precedenti per reati di furto e spaccio di droga.