Sono terminate purtroppo le speranze per una delle due donne massacrate in casa da due ladri romeni. L’84enne Cloe Govoni è venuta a mancare ieri notte, per le conseguenze dell’assalto nei confronti suoi e della nuora a Renazzo di Cento, nella provincia di Ferrara.

Le due donne sono state vittime di una rapina in casa, durante la quale sono state bastonate e picchiate a sangue. Accusati del terribile fatto sono due ragazzi romeni dell’età di 22 e 26 anni, Constantin Grumeza e Leonard Veissel.

I due responsabili sono stati messi in stato di fermo dopo che la Audi A6 appartenente a uno dei due era stata avvistata allontanarsi dalla casa nella provincia di Ferrara in cui c’è stata la rapina, durante la quale i ladri hanno portato via 300 euro.

Per le conseguenze delle violenze subite, Cloe Govoni e la nuora romena, la 53enne Maria Humeniuc, sono state ricoverate. L’84enne è stata portata nell’ospedale S. Anna di Cona a Ferrara, dove però due interventi chirurgici per ridurre l’emorragia cerebrale non sono serviti a salvarle la vita. L’accusa nei confronti dei due romeni diventa quindi ora per rapina e omicidio.

Maria Humeniuc si trovava invece in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Bologna. Le sue condizioni nelle ultime ore vengono per fortuna date in miglioramento e secondo i medici sarebbe fuori pericolo di vita.

Nel corso dell’interrogatorio con il Gip, Constantin Grumeza e Leonard Veissel hanno affermato: “Non volevamo commettere tutto questo, abbiamo perso la testa davanti a tutto quel sangue, non lo faremo più e ci dispiace”. La loro posizione dopo la morte di una delle due donne si aggrava però decisamente.

Si tratta del secondo caso di rapina con omicidio nella provincia di Ferrara avvenuto negli ultimi tempi. Il 9 settembre Pierluigi Tartari era stato ucciso da un gruppo di tre persone poi arrestate che volevano compiere una rapina in casa sua. Le due vicende hanno sollevato anche il dibattito politico, con Marco Pettazzoni, consigliere regionale della Lega Nord, che ha chiesto: “Pene esemplari per le bestie che hanno massacrato le due donne a Renazzo”.