Con Edupark si chiudono le celebrazioni per i 70 anni di Ferrero: una full immersion tra le materie prime che da sempre caratterizzano la produzione del colosso dolciario cuneese e che tante, tantissime volte hanno fatto la felicità di noi consumatori. Nocciole, cacao, olio di palma, zucchero e latte, questi gli ingredienti cardine del successo dell’azienda alimentare italiana più famosa al mondo e i grandi protagonisti del porte aperte con cui Ferrero ha voluto festeggiare 70 anni di conquiste e successi.

A queste cinque materie prime è dedicato l’Edugarden allestito alla filanda – come ad Alba è chiamato il Centro Ricerche Pietro Ferrero -, lo spettacolare giardino attraverso cui è possibile immergersi nei noccioleti delle Langhe, scoprire le palme da olio della Malesia, le fave di cacao provenienti dalla Costa D’avorio, ammirare le canne da zucchero e imbattersi in un campo di bietole, come quelli che ancora si possono osservare nei dintorni di Bologna. Un viaggio-narrazione che ha come filo conduttore tracciabilità, sostenibilità e qualità del prodotto, come ci viene spiegato nell’Experience Area, seconda tappa del nostro percorso alla scoperta delle materie prime Ferrero. Qui ci viene presentato il concetto di ‘sacco conosciuto’, tanto caro a Michele Ferrero, che da 70 anni guida l’azienda nella scelta delle sue materie prime, sempre certificate e di primissima qualità. Sotto la guida di esperti Ferrero ci apprestiamo quindi a scoprire le varie fasi di lavorazione di olio di palma, nocciole e cacao, assaggiando entusiasti questi meravigliosi prodotti dopo ogni loro fase di trasformazione, ripercorrendo così il processo che dalla materia prima conduce alla creazione di prodotti quali Nutella, Rocher, il cioccolato Kinder e molti altri.

Argomento caldo della giornata è naturalmente la coraggiosa posizione dell’azienda circa l’olio di palma: “alla cultura del senza opponiamo la cultura di parlare e di raccontare cosa c’è nei nostri prodotti” ha recentemente affermato Alessandro d’Este, concetto ribadito durante il porte aperte tenutosi ad Alba, durante il quale i maggiori esperti del settore si sono resi disponibili a rispondere alle domande dei giornalisti, fugando ogni possibile dubbio circa la qualità e la sicurezza dell’olio di palma utilizzato in Ferrero, verificato e controllato durante l’intera filiera, oltre che sostenibile, come confermato dal fatto che l’azienda è stata più volte indicata da importanti Ong internazionali come best practice mondiale e modello a cui ispirarsi. “La qualità è la forma più pura di rispetto per il consumatore” insegnava infatti Michele Ferrero, principio che ancora oggi guida ogni singola scelta del colosso dolciario.

Il nostro tour si conclude quindi con la visita allo stabilimento, dove abbiamo il privilegio di osservare dal vivo le linee di produzione che danno vita a prodotti quali B-ready, Nutella e Ferrero Rocher. Ad accompagnarci con il loro entusiasmo sono ‘gli anziani del gruppo’, che a fronte di 40anni di impegno e dedizione, ci mostrano con orgoglio quei luoghi che conoscono ormai come le proprie tasche. Appena giunti in stabilimento veniamo inebriati dal profumo di cioccolato, nocciole e sfoglie appena sfornate, ma il profumo è nulla al confronto con l’assaggio di un Rocher appena fatto: un’esperienza sensoriale impossibile da descrivere a parole!

Si chiude così questo percorso-narrazione alla scoperta delle materie prime Ferrero, partito dall’accurata selezione di ciascun ingrediente, declinato attraverso le varie fasi di trasformazione e culminante nella produzione di prodotti di altissima qualità, frutto di rigorosi controlli e di quella dedizione che da 70 anni guida Ferrero  in ogni sua scelta.