Il caso alcuni mesi fa aveva scosso profondamente l’opinione pubblica: un gruppo di latinos aveva aggredito con un machete due ferrovieri, uno dei quali rischiò persino di perdere il braccio. Adesso sono arrivate le condanne, fino a 16 anni di reclusione, nei loro confronti.

Il gup di Milano Alfonsa Ferraro ha disposto pene severe nei confronti dei tre ragazzi sudamericani, presunti affiliati alla cosiddetta gang di latinos “MS13”, giudicati responsabili per le aggressioni ai due ferrovieri, avvenuta l’11 giugno 2015. Le pene sono rispettivamente di 16 anni per Jackson Lopez Trivino soprannominato “Peligro”, di 14 anni per José Ernesto Rosa Martinez e di 11 anni e 4 mesi nei confronti di Andres Lopez Barraza, detto “Pajaro Loko”.

I tre sono stati condannati per tentato omicidio. A colpire uno dei due ferrovieri con il machete è stato Rosa Martinez, che ha confessato le sue responsabilità e ha collaborato alle indagini. Lopez Trivino, che avrebbe invece aggredito l’altro ferroviere, ha sempre negato ogni sua responsabilità ed è stato condannato a una pena più dura. Andres Lopez Barraza sarebbe invece responsabile di aver passato il machete a Martinez.

Il giudice Alfonsa Ferraro ha assolto gli altri tre imputati nel processo per la brutale aggressione dei due ferrovieri. Per questi ultimi ha poi disposto un risarcimento.

Il capotreno di Trenord che ha rischiato di perdere un braccio, Carlo Di Napoli, ha subito commentato la sentenza, dichiarando: “Riteniamo giuste queste pene”. Di Napoli, uno dei due ferrovieri aggrediti lo scorso giugno, ha quindi aggiunto: “Voglio vedere le motivazioni per capire” a proposito delle altre tre persone che sono state assolte. Le motivazioni dovrebbero essere depositate entro 60 giorni.

Riguardo alla sua attuale condizione di salute, Carlo Di Napoli detto: “Il braccio va meglio. Il gomito sta recuperando, mentre la mano è sempre un po’ dolorante”. Nel corso dell’aggressione era stato colpito e ferito anche un altro ferroviere, Riccardo Magagnin.