E alla fine il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin si è arresa, facendo un passo indietro sulla campagna “Fertility Day” che ha indignato il web e ha scatenato una vera e propria bufera. “Ho già dato mandato di rimodulare il messaggio della campagna” ha fatto sapere il Ministro rispondendo alle critiche. “La campagna non è piaciuta? Ne facciamo una nuova. Fertility Day è più di due cartoline, è prevenzione, è la salute degli italiani” ha scritto su Twitter. “Nessuno è innamorato di un messaggio di comunicazione, il messaggio deve arrivare corretto” ha aggiunto il Ministro.

Fertility Day, Lorenzin ci ripensa

In un’intervista a SkyTg24 il Ministro Lorenzin ha precisato: “Se ci sono delle immagini che sono state vissute come un’offesa penso che nessuno in questo Ministero abbia questo desiderio e per questo ho già dato mandato di poterle rimodulare perché a noi non interessa offendere ma solo provocare una riflessione” ha aggiunto. “Non metterei i problemi sociali con quelli sanitari, altrimenti non dovremmo occuparci praticamente di nulla. Un tema è la denatalità legata a motivi socioculturali, e quindi la necessità di un sostegno alla famiglia, il bonus bebè, un sostegno al lavoro. Sono la prima che dice queste cose da anni. Rinunciamo a fare politiche per la Salute perché bisogna fare gli asili? Bisogna fare gli asili e le politiche per la Salute. Tra l’altro puoi fare gli asili ma, se poi si è sterili e non si riesce ad avere figli, non abbiamo i bambini da metterci dentro” ha dichiarato.

“Questo non è un invito alla gravidanza, è un invito alla consapevolezza sulla propria fertilità. L’Italia si deve assumere il peso del fatto che è un Paese in cui non nascono più bambini” ha ribadito il Ministro Beatrice Lorenzin parlando del Fertility Day“Io non sapevo niente di questa campagna, non l’ho neanche vista e so che ci sono un sacco di polemiche” aveva tuonato il Premier Matteo Renzi.

Durissimo il commento di Roberto Saviano che, su Facebook, ha scritto:

Fertility Day, la campagna verrà rimodulata

“Nella decisione di avere figli l’aspetto economico è il grande tema che deve affrontare l’Italia: un Paese dove non nascono bimbi deve fare politiche a sostegno di natalità, donne e lavoro. Sono politiche intersettoriali, fanno parte di una visione da statista del Paese, ma io faccio il ministro della Salute e mi occupo di questi temi, il resto lo facciano il premier e gli altri ministri. Non potremo che sostenere delle politiche condivise sulla natalità”, ha concluso il Ministro Lorenzin.