Oggi, domenica 8 maggio, si festeggia la Festa della Mamma, giornata dedicata alla celebrazione della maternità e dell’amore inesauribile e disinteressato che contraddistingue ogni madre nel mondo.

Le origini della Festa della Mamma, così come la conosciamo oggi, risalgono a poco più di un secolo fa: è infatti nel 1870 che la pacifista statunitense Julia Ward Howe propone per la prima volta l’istituzione del ‘Mother’s Day’ come occasione per riflettere sull’inutilità della guerra e favorire la pace del mondo. Sarà tuttavia la perseveranza di Anna Jarvis a portare, qualche decennio dopo, all’istituzione ufficiale della festa. Dal 1905 , dopo la scomparsa della madre, alla quale era molto legata, la Jarvis prese infatti ad spedire ripetute lettere a ministri e membri del congresso, al fine di proporre l’istituzione di una festività in onore di tutte le vittime della Guerra Civile americana; una giornata da trascorrere nell’intimità della famiglia ed in particolare con la propria madre, ringraziandola di tutto ciò che ha fatto e continua a fare. Grazie alla sua tenacia e determinazione, la prima Festa della mamma fu celebrata nel 1908 a Grafton, nel West Virginia, in una chiesa oggi chiamata International Mother’s Day Shrine (Tempio della Festa internazionale della Mamma). L’anno successivo le celebrazioni si tennero quindi a Philadelphia, dove la Jarvis risiedeva, e in altre città americane. Nonostante il rapido diffondersi della ricorrenza, è tuttavia solo nel 1914 che il presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson calendarizza la Festa della mamma come celebrazione ufficiale da festeggiarsi la seconda domenica di maggio, quale espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. Fu quindi la stessa Anna Jarvis a scegliere come simbolo della festa il garofano, fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.

Per quanto riguarda il nostro Paese, la prima celebrazione della Festa della mamma risale al 1956, quando Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, promosse l’evento al Teatro Zeni, la seconda domenica di maggio. L’anno successivo, alcune celebrazioni locali vennero quindi promosse da Don Otello Migliosi, parroco di Assisi, che intendeva celebrare le madri non solo nella loro importanza sociale e biologica, ma anche per il loro forte valore cristiano, come terreno di incontro e dialogo tra le diverse culture. La svolta avvenne tuttavia il 18 dicembre del 1958, quando Raul Zaccari, Senatore e Sindaco di Bordighera – insieme ai senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti, Benedetti e Zannini – presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente ad ottenere l’istituzione della Festa della mamma. L’iniziativa suscitò un acceso dibattito in Senato, tuttavia la Festa prese rapidamente piede in Italia, dove è stata per anni festeggiata l’8 maggio. Su modello degli Stati Uniti, nel 2000 le celebrazioni sono state quindi spostate alla seconda domenica del mese.

Si tratta di una ricorrenza diffusa un po’ in tutto il mondo, ma ogni Paese ha la propria giornata dedicata alle mamme: se in America, Italia, Belgio, Germania, Giappone e in altri 34 Stati, le celebrazioni cadono immancabilmente nella seconda domenica di maggio, in altri Paesi le date cambiano andando, dal 14 ottobre della Bielorussia al 22 dicembre per l’Indonesia, dal 15 marzo di San Marino al 12 agosto per la Thailandia. In Norvegia la Festa viene celebrata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la seconda di ottobre, in Polonia il 26 maggio, in Slovenia il 25 marzo, mentre in Francia cade l’ultima domenica di maggio e viene celebrata come ‘compleanno della famiglia’. Non solo in Occidente, tuttavia, si festeggia la Festa della mamma: in Africa, ad esempio, la ricorrenza è stata assorbita ed assimilata su modello di quella britannica, tanto che oggi viene celebrata stabilmente in diversi Stati.