La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata ogni anno il 2 giugno in ricordo della nascita della Repubblica. In particolare, si commemora oggi il referendum del 2-3 giugno 1946, in cui il popolo italiano venne chiamato a scegliere, con suffragio universale, la forma di governo dello Stato tra Monarchia e Repubblica e ad eleggere i rappresentati dell’Assemblea Costituente che scriveranno la Costituzione. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava quindi repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati (esilio perdurato fino al marzo del 2003).

Con la legge 5 marzo 1977, n.54, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno e solamente nel 2001, su impulso dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno, che quindi tornò ad essere un giorno festivo, rappresentando di fatto la principale festa nazionale civile italiana.

Il 2 giugno celebra quindi la nascita della nazione, in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia) e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d’indipendenza). In tutto il mondo le ambasciate italiane organizzano festeggiamenti cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante e da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica Italiana gli auguri degli altri capi di Stato, mentre speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.

Di seguito il programma completo dei festeggiamenti per il 68° anniversario della proclamazione della Repubblica:

ore 9.15, Altare della Patria – Deposizione corona di alloro;

ore 10.00, Fori Imperiali – tradizionale Rivista Militare, accompagnata dal volo delle Frecce Tricolori, alla presenza del Capo dello Stato, dei rappresentanti del Parlamento e del Governo, del Corpo Diplomatico e delle massime Autorità civili, religiose e militari.

dalle ore 15.00 alle ore 19.00, Giardini del Quirinale – In concomitanza con l’apertura al pubblico dei giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, i complessi bandistici dell’Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell’Aeronautica Militare Italiana, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato, eseguiranno brani da concerto originale per banda, arrangiamenti di brani dal repertorio classico e colonne sonore.

Per ragioni di sobrietà e di massima attenzione al momento di grave difficoltà, le tradizionali celebrazioni saranno quest’anno improntate a criteri di particolare funzionalità e misura, sia per i limiti entro cui si svolgerà la rassegna militare, sia per i caratteri che assumerà l’incontro in Quirinale con i rappresentanti del Corpo Diplomatico, di tutte le istituzioni e di significative espressioni della società civile.

Alla parata militare e durante la deposizione della corona d’alloro presso il Milite Ignoto, prenderanno parte tutte le Forze Armate, tutte le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Nel 2005, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ordinò inoltre che defilassero anche il Corpo di Polizia Municipale di Roma ed il personale civile della Protezione Civile. Prendono parte alla parata militare anche alcune delegazioni militari dell’ONU, della NATO, dell’Unione Europea e rappresentanze di reparti multinazionali che presentano una componente italiana.

Per ragioni di bilancio, dal 2006 l’organico defilante è stato invece notevolmente ridotto, con la quasi totale eliminazione della presenza di mezzi terrestri ed aerei.