L’omaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano ha dato il via  alle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Mattarella è stato accompagnato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e dal capo di Stato maggiore della Difesa Claudio Graziano. Ad attenderlo all’Altare della Patria tra gli altri esponenti delle istituzioni c’erano il Presidente del Senato Pietro Grasso, la Presidente della Camera Laura Boldrini e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ad accompagnare l’evento la banda nazionale dell’esercito che ha intonato l’inno nazionale e le frecce tricolori.  Seguirà a partire dalle 10 la tradizionale parata militare ai Fori Imperiali. In un’intervista concessa al Corriere della Sera Mattarella ha sottolineato che oggi si celebra la festa di un Paese migliore di come spesso viene dipinto dagli stessi italiani:

 La festa della Repubblica è la festa della libertà di scelta, è la festa che riunisce tutti gli italiani: il 2 giugno del 1946 l’introduzione dell’autentico suffragio universale fece compiere il salto di qualità all’Italia.

Mattarella ha  ringraziato tutte le forze armate per il loro impegno nelle missioni nazionali e internazionali, omaggiando tutti i militari caduti. Mattarella ha poi ricordato le eccellenze italiane, il grande spirito di solidarietà e altruismo che anima gli italiani, sempre pronti a sostenersi in caso di difficoltà. Riguardo alla corruzione Mattarella sostiene che in Italia viene combattuta con più forza che negli altri Paesi e che lo Stato ha sviluppato gli anticorpi necessari a sconfiggerla.

Il capo dello Stato ha poi ricordato la ragazza arsa viva a Roma dal suo ex fidanzato:

Vi sono periferie urbane che rischiano di trasformarsi in ghetti di disperazione. Vi sono atti efferati: non posso non pensare, con dolore e raccapriccio, alla giovane arsa viva a Roma nei giorni scorsi. Vi è anche gente indifferente o insensibile, ma la grande maggioranza degli italiani coltiva e manifesta senso di umanità, di generosità, di condivisione e affetto per l’Italia e per la sua Repubblica.

Parata 2 giugno: per la prima volta sfileranno anche i sindaci

Il ministro Pinotti nel suo messaggio per il 70esimo anniversario della Repubblica Italiana ha voluto celebrare il sodalizio tra la società civile e il mondo militare, rappresentato quest’anno dalla sfilata di oltre 400 sindaci insieme ai corpi militari ed esponenti delle istituzioni. Una novità accolta positivamente dal presidente dell’ANCI Piero Fassino:

Si tratta di un atto di riconoscimento del ruolo costitutivo che città e Comuni hanno nella vita del nostro Paese. In ognuno degli 8 mila Comuni italiani, sindaci e amministratori comunali sono il riferimento quotidiano per le domande, le aspettative, le ansie e le speranze dei cittadini.

Festa della Repubblica: marò non parteciperanno a celebrazioni

I grandi assenti dalle celebrazioni per la Festa della Repubblica, dopo gli annunci trapelati nei giorni scorsi, saranno invece i due marò Massimiliamo Latorre e Salvatore Girone. Girone appena rientrato in Italia ha dichiarato di voler passare la Festa della Repubblica a casa in serenità. Il marò ha ringraziato tutti coloro che lo hanno sostenuto mentre era in India.