Nel giorno della festa delle donne arrivano buone notizie dall’Australia dove il semaforo diventa femmina. A Melbourne, infatti, un’organizzazione no-profit, in occasione della Giornata internazionale della donna, ha deciso di contrapporre icone con la gonna al classico omino presente sui semafori delle strade.

Festa delle donne, la rivoluzione dall’Australia

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di superare tutti i pregiudizi e il gap tra uomo e donna per arrivare alla parità di genere. Come riporta l’Ong internazionale Oxfam, serviranno altri 170 anni affinché uomini e donne riusciranno a raggiungere lo stesso livello di retribuzione. Una donna, infatti, guadagna il 23 per cento in meno rispetto ad un collega di sesso maschile che svolge la sua stessa mansione.

“La disuguaglianza di genere a livello economico, oggi è tornata ai livelli del 2008. Nel mondo quasi 600 milioni donne sono occupate in lavori precari come il lavoro domestico a cui da sempre sono destinate e attività agricole di sussistenza, soprattutto nei Paesi poveri. È perciò un dovere universale garantire a milioni di donne un lavoro retribuito e un reddito dignitoso, colmando il divario tra uomini e donne in termini di opportunità e diritti, garantendo contratti stabili e condizioni di lavoro sicure. Sarà fondamentale affrontare con decisione la discriminazione di genere e gli abusi sul luogo di lavoro, ridurre il peso del lavoro di cura non retribuito, dare un accesso eguale a quello degli uomini alla proprietà della terra e alla proprietà d’impresa a livello globale. Solo così sarà possibile sconfiggere la povertà estrema entro il 2030, salvando dalla fame fino a 150 milioni di persone nel mondo” ha dichiarato Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia.