La zucca è uno dei simboli più caratterizzanti della festa di Halloween, soprattutto la zucca intagliata, comunemente nota come jack-o’-lantern. Privata della polpa interna, la parte esteriore della zucca viene intagliata a mano: occhi, naso e bocca – preferibilmente “spettrali” – assumono una connotazione del tutto particolare grazie anche alla luce della candela che viene poi inserita all’interno. La parte superiore della zucca viene infine chiusa con la calotta stessa dell’ortaggio, che grazie a questo “coperchio” contribuisce a rischiarare ancor di più la luce dall’interno e a rendere la zucca anche più sinistra.

Se oggi la jack-o’-lantern ricavata dalla zucca è un oggetto familiare per la festa di Halloween, essa non ha però assunto sempre la stessa forma. La zucca è arrivata soltanto con la scoperta dell’America; ad essere utilizzate, in precedenza, erano grandi rape.  Ma da cosa deriva il nome jack-o’-lantern? E da cosa ha avuto origine questa curiosa tradizione anglosassone? La risposta ci giunge dall’Irlanda (lo stesso nome, jack-o’-lantern, ci suggerisce la provenienza): la zucca intagliata deriva dalla leggenda di un fabbro, Jack, che fece un patto col diavolo affinché gli fosse risparmiata la dannazione eterna. Commessi troppi peccati in vita, a Jack fu negato il paradiso e anche l’inferno, dato che lo stesso diavolo lo scacciò con un tizzone ardente che Jack mise poi all’interno di una rapa, per ottenere una lanterna e vagare alla ricerca di un posto in cui stare. Gli abitanti dei paesi iniziarono dunque ad appendere fuori casa la jack-o’-lantern per invitare Jack ad allontanarsi dalla propria abitazione.

Nel video qui sotto potete invece ammirare le straordinarie immagini di una suggestiva mostra realizzata a Los Angeles: è stata creata utilizzando ben cinquemila lanterne ma anche scheletri e teschi umani e animali. La location della mostra è completamente al buio: unica luce presente è quella proveniente dalle installazioni illuminate dalle candele.

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(photo credit: @bosela on MorgueFile)