Bancarelle, illuminazioni, giostre, processione del santo, atmosfera festosa. Sembrava una festa patronale come un’altra quella che ieri si è svolta a Valenzano, popoloso comune in provincia di Bari. Nel centro di 18 mila abitanti il 16 agosto si celebrava la festa di San Rocco. Ma a scatenare le polemiche è stato lo sponsor di un clan mafioso che svettava trionfante su una mongolfiera. Il pallone aerostatico lanciato in cielo per stupire fedeli e bambini accorsi a celebrare il santo riportava infatti la firma della famiglia Buscemi.

Questo cognome è strettamente legato alla criminalità organizzata. La famiglia Buscemi, di origini siciliane, è infatti affiliata al clan Stramaglia-Parisi. Ad accorgersi della scritta sulla mongolfiera è stato il deputato del Partito Democratico Dario Ginefra che dal suo profilo Facebook ha denunciato l’episodio e invitato le autorità locali a intervenire:

A Valenzano c’è stata la festa patronale. La famiglia Buscemi ha fatto mettere un messaggio con dedica sulla mongolfiera che viene lanciata, tradizionalmente, in occasione della conclusione dei festeggiamenti del 16. Si tratta di una sponsorizzazione da parte del clan omonimo? Ho rivolto un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, ma mi auguro che i media locali e nazionali diano evidenza a un episodio che, se confermato, rappresenterebbe una grave manifestazione che spero trovi l’immediata, sia pur tardiva, presa di distanza delle autorità religiose e civili locali.

La denuncia ha fatto scattare i controlli dei Carabinieri della stazione di Valenzano che hanno messo agli atti la foto pubblicata dal deputato sui social recandosi in Comune per vederci chiaro sulla sponsorizzazione della mongolfiera. Non è la prima volta che in Italia i clan mafiosi sponsorizzano feste patronali o pretendono inchini durante le processioni, indignando l’opinione pubblica e scatenando provvedimenti. A Valenzano la sponsorizzazione della mongolfiera è stata un gesto ancora più plateale. Spetterà alle autorità locali accertare l’origine dei fondi per il pallone aerostatico, in attesa che il ministro dell’interno risponda all’interrogazione parlamentare presentata dall’esponente del Pd.