Parte a Perugia l’ottava edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, forse la più preoccupante, stando alla partenza incerta, ma poi rivelatasi quella di maggior successo.

Arianna Ciccone e Chris Potter, gli organizzatori, per riuscire a realizzare una nuova edizione del festival avevano bisogno di fondi, così a fine 2013 hanno organizzato un crowdfunding, con un traguardo di centomila euro.
Ebbene, i centomila non solo sono stati raggiunti, ma sono stati ampiamente superati, e inoltre come sponsor della manifestazione sono entrati nientepopodimenoche Google e Amazon. Un successo inaspettato, ma meritato.

Da stamattina e fino a domenica sera, dunque, i giornalisti di tutta Italia e di tutto il mondo si ritroveranno ancora una volta per le vie di Perugia, nella Sala dei Notari, nei teatri Pavone e Morlacchi e nelle sale dell’Hotel Brufani, a discutere di media, informazione, mestiere di giornalista, passato, presente e futuro, dopo un anno in cui in fatto di informazione è successo di tutto. Basti pensare al Datagate.

Il Festival è un’occasione di approfondimento, di discussione, e se si ha la pazienza di ascoltare le cose serie (e non solo gli ospiti vip che attirano i curiosi) anche un ottimo corso di aggiornamento. Come per Urbino, Dio sarà l’inviato speciale di Leonardo.it e vi racconterà i panel più sfiziosi.
Certo, lo scorso anno mi son perso i filocastristi che contestavano la blogger dissidente cubana Yoani Sánchez, e poi correvano a far baccano per Corso Vannucci.
Stavolta non me li farò scappare.