Tutto pronto per la tredicesima edizione di festivalfilosofia che da venerdì 13 a domenica 15 settembre animerà le cittadine di Modena, Carpi e Sassuolo, tra mostre, spettacoli, lezioni magistrali, letture, giochi e cene filosofiche. Quasi 200 gli eventi organizzati per l’edizione 2013 ed oltre 40 i luoghi designati. Tema scelto per questa tredicesima edizione: l’amore.

“Il prossimo festival porterà a riflettere su una delle esperienze più critiche della contemporaneità e a rendere omaggio al concetto stesso di filosofia che significa letteralmente “amore per il sapere”. Spiegano Remo Bodei e Michelina Borsari, del Comitato scientifico. “Quest’anno il festival ruoterà per la prima volta intorno ad un verbo, anziché ad un sostantivo: “AMARE” esprime l’energia in grado di congiungere gli opposti, mette l’accento sull’azione, sull’esperienza antropologica e sul suo modo di manifestarsi: dall’eros, all’agape, alla filia, alla carità, declinate nella loro forma privata e anche in quella pubblica.”

I maestri del pensiero che il festivalfilosofia porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città (tra gli altri Philippe Daverio, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Giovanni Reale, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Silvia Vegetti Finzi e gli stranieri – circa un quarto del totale, a segnare un’edizione fortemente internazionale – Luc Ferry, Anne Dufourmantelle e Christoph Wulf; Zygmunt Bauman, Aleksandra Kania ed Eva Illouz Manuel Cruz) si confronteranno quindi con il pubblico sulle svariate declinazioni contemporanee dell’amore. Molti gli spunti di riflessione che saranno proposti durante le lezioni: da “le potenze dell’anima” (con il rapporto tra emozioni, passioni ed empatia), a l’amore “transitivo” o “intransitivo”, che sottolinea il riconoscimento nella relazione o, viceversa, il narcisismo affettivo; le “politiche dell’amore”, che mostrano la centralità della relazione agli altri nella sfera pubblica e le “figure dell’amore”: miti, racconti e immagini sul carattere inesauribile e talvolta paradossale dell’esperienza amorosa.

Non mancherà poi nel programma filosofico del festival la consueta sezione “la lezione dei classici” in cui gli esperti commenteranno i testi che nella storia del pensiero occidentale hanno costituito svolte concettuali rilevanti per il tema: da Platone ad Aristotele, dal Cantico dei cantici alle opere di Agostino, da Spinoza e Smith, passando per Kierkegaard e Schopenhauer, fino alle elaborazioni novecentesche di Lacan e Foucault.

Ma se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma di eventi collaterali sarà in grado di coinvolgere anche i meno esperti: oltre 30 le mostre proposte per l’occasione, dalla grande retrospettiva dedicata al fotografo americano Walter Chappell, ai dipinti del Barocco emiliano, passando per John Lennon, fino all’esposizione di figurine sulla meraviglia dell’amore, e ancora, in prima assoluta, si potranno ammirare le spoglie di due amanti rinvenuti in una tomba d’epoca romana, mano nella mano; le xilografie di Mimmo Paladino e un intervento di street art. Accanto poi a pranzi e cene filosofici che coinvolgeranno circa settanta tra ristoranti ed enoteche, nella notte di sabato 15 è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

Una formula ormai collaudata negli anni, che nella scorsa edizione del Festival ha registrato oltre 184mila presenze, capace di rinnovarsi ogni anno, ma che nonostante il crescente successo mantiene un’importante costante: la gratuità.