Istruzione garantita a tutti, anche ai figli del becchini. Questa la politica adottata in India: d’ora in poi i figli dei becchini, che vivono all’interno dei cimiteri indiani, avranno diritto agli studi elementari così da sopperire a questa storica emergenza. Il progetto si chiama “Rupantara”: “La città di Bangalore ha oltre 30 comunità di questo tipo e il 90% delle persone che vivono lì non ha mai frequentato la scuola” ha spiegato Valentina Calcaterra, ricercatrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano al sito “Redattore sociale”.

In realtà l’obbligo scolastico esiste già ma quasi nessuno lo rispetta visto che le famiglie hanno bisogno anche del contributo dei figli, del loro lavoro. Il progetto nasce dall’idea di un operatore sociale di Bangalore che ha visto coi suoi occhi la condizione in cui versano questi bambini nei cimiteri: così è nato il progetto che assicura tra le attività lezioni di italiano, francese e spagnolo ma anche gite nei musei e laboratori creativi.

“Non abbiamo mai mandato i nostri figli a scuola ma, dopo l’esperienza fatta con questi volontari, abbiamo capito che anche loro possono studiare. Non voglio che i miei figli finiscano come noi” ha detto una madre. Parole che tracciano un cambiamento, quasi una rivoluzione.