È agghiacciante quanto scoperto dai carabinieri di Bagheria, nel Palermitano, che hanno eseguito un blitz contro presunti esponenti di un mandamento mafioso. Le accuse sono di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tra gli arrestati c’è anche il boss Pino Scaduto che, stando alle prime risultanze investigative, avrebbe “ordinato” a suo figlio di uccidere la sorella poiché si era innamorata di un giovane maresciallo dei carabinieri (“Tua sorella si è fatta sbirra”). Un disonore, un pericolo per la sua famiglia che, forse, aveva degli scheletri nell’armadio. Lei, però, una donna coraggiosa, non aveva alcuna intenzione di rinunciare all’amore della sua vita, ad un uomo che aveva conosciuto in un bar nel cuore di Palermo. Un giovane carabiniere per il quale aveva perso la testa.

Il figlio del boss, intanto, si sarebbe rifiutato di uccidere la sorella, lasciando da solo il padre. Pino Scaduto, che temeva di finire in carcere proprio per la relazione della figlia con il carabiniere, è tornato dietro le sbarre dopo aver beneficiato di sei mesi di libertà. Stava meditando altri omicidi secondo gli inquirenti.

Arrestate anche altre 16 persone accusate di aver imposto estorsioni a commercianti e imprenditori. Quest’ultimi, però, non hanno trovato il coraggio di denunciare gli esattori del pizzo.