Al peggio non c’è mai fine. Il figlio viene rimproverato a scuola e il padre si vendica andando a picchiare il vicepreside che, portato in ospedale, ha riportato 30 giorni di prognosi. È successo a Foggia dove lo scorso sabato il professore di una scuola secondaria di I grado è stato colpito alla testa e all’addome. “Non è stato richiesto alcun colloquio, non c’è stata possibilità di dialogo col genitore che, senza chiedere spiegazioni di sorta, si è avventato sul professore” ha fatto sapere in una nota l’istituto scolastico al centro di questo spiacevole episodio. Il genitore, dunque, si è intrufolato nella scuola del figlio e ha picchiato barbaramente il professore, eludendo ogni sorveglianza.

“La figura del docente e la stessa scuola sono percepiti come poco autorevoli e non come espressione diretta di un sistema formativo che rappresenta lo Stato” ha dichiarato, in una nota, la dirigente scolastica, referente della Scuola Polo di Formazione di Foggia. ”Sono fatti gravi, la violenza fisica o verbale non è mai tollerabile, e lo è ancor meno quando si verifica all’interno di una scuola. Si tratta del luogo dove ai nostri ragazzi dobbiamo insegnare il rispetto dell’altro, la convivenza civile. Sono fatti che danneggiano profondamente il rapporto scuola-famiglia, che interrompono bruscamente la corresponsabilità educativa e che vanno condannati con forza ha concluso, invece, la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.