Umberto Bossi e l’ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito sono stati condannati dal Tribunale di Genova per il reato di truffa ai danni dello Stato. L’accusa si riferirebbe ai soldi del finanziamento pubblico ai partiti destinati alla Lega Nord e che sarebbero stati utilizzati per scopi propri, estranei all’attività del partito di Bossi.

Nello specifico, Umberto Bossi è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione mentre Francesco Belsito a quattro anni e dieci mesi. Compresa nella condanna anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Sarebbe di 48 milioni di euro la cifra che adesso la Lega Nord dovrebbe restituire al parlamento italiano. Tale somma, su ordine del giudice, dovrà essere adesso confiscata al partito.

La condanna a Bossi e a Belsito arriva a qualche giorno di distanza dall’altra condanna subita dal Senatùr e dall’ex tesoriere della Lega, condannati assieme al figlio di Bossi, Renzo, per appropriazione indebita (reato sempre relativo all’uso privato dei soldi che sarebbero stati destinati alla Lega Nord).

Pochi giorni dopo quella condanna, tra l’altro, Umberto Bossi è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per fare alcuni accertamenti, dopo che l’infermeria del Senato aveva riscontrato valori della pressione troppo alti.