Il disegno di legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti approda nel pomeriggio del 25 settembre alla Camera senza che i partiti della maggioranza abbiano trovato un reale accordo, quindi il percorso diventa ancora più difficile di quanto si temesse all’inizio.

E’ soprattutto sul tetto alle donazioni da parte dei privati che i due partiti maggiori si scontrano. Il Pd chiede che ci sia un limite di 100.000 euro, cosa che non piace al Pdl. Il partito di Berlusconi da parte sua vorrebbe la depenalizzazione delle violazioni delle norme sul finanziamento pubblico, che al Pd fa venire il mal di pancia.

Dall’opposizione, il Movimento 5 stelle propone un sistema di finanziamento esclusivamente composto da donazioni private con un massimale annuo di 5.000 euro ciascuna.

E’ come sempre uno scontro diretto fra i partiti (foto by InfoPhoto). Mariastella Gelmini, Pdl: “Il Pd sta violando l’accordo che era stato fatto in consiglio dei ministri. Noi pensiamo che disincentivare il finanziamento dai privati mentre si abolisce il finanziamento pubblico non è logico. Chiediamo al Pd di rivedere la sua posizione“. Danilo Leva, Pd: “Il Pd si batte per fissare un tetto al finanziamento ai partiti affinché non si trasformino  in semplici comitati elettorali, a disposizione del potente di turno“.