Giuseppe Bono, AD di Fincantieri, nel corso di un’audizione alla commissione Lavore del Senato, che la Fincantieri, così com’è messa attualmente, può andare avanti almeno fino al 2014. Ci sono infatti grossi problemi a livello di carico del lavoro.

Bono spiega infatti che, se fino a tre anni fa riusciva a prendere due ordini l’anno, negli ultimi anni è stato ordinato un solo traghetto, i dati parlerebbero quindi da soli.

Per quanto riguarda invece la situazione Sesti Ponente (Genova) e Castellammare, afferma che la situazione è abbastanza critica poiché i cantieri stessi sono più deboli da un punto di vista delle infrastrutture, diversa è invece la situazione per lo storico cantiere di Monfalcone che, se ha comunque “rinunciato” a 1.000 dipendenti, è quello più strutturato e in grado di gestire gli ordini, sia a livello di infrastrutture che di ordini. Sull’accordo che è stato firmato il 21 dicembre  2011 (non firmato da Fiom) da sapere che “lo stiamo estendendo nei vari cantieri con accordi insieme a quel sindacato che non ha firmato: ad Ancona e Palermo sono stati siglati accordi anche con la Fiom’”.

Una volta raggiunto il 2014, come suggerisce lo stesso Bono, “nel frattempo speriamo che cambi il mondo”.