Scherzare sulle tragedie è difficile, come ci ricorda la massima di Lenny Bruce (“la satira è tragedia più tempo”), figuriamoci lucrarci sopra; non ditelo a Elisabeth Edmunds, una 31enne australiana che ha finto un tumore alle ovaie per dar vita a una truffaldina quanto disgustosa raccolta-fondi. La storia che ci racconta la stampa britannica è di quelle da far venire il voltastomaco, non solo per le finalità ma anche per la scientificità con cui il raggiro è stato perpetrato.

Secondo la pagina Facebook “Help for Elle”, la Edmunds avrebbe scoperto di avere il cancro lo scorso aprile, un male incurabile che non le avrebbe lasciato più di tre anni di vita; senza contare, ovviamente, le costosissime cure a cui avrebbe dovuto sottoporsi per limitare almeno in parte le terribili conseguenze del tumore, quantificate in circa 1600 dollari per ogni singolo ciclo di chemioterapia.  Ecco allora scattare la gara di solidarietà attraverso la pagina social creata ad hoc per lei, grazie alla quale vengono raccolti in meno di un mese quasi 3000 dollari. Per rendere il tutto ancora più credibile, sulla stessa pagina vengono pubblicate delle foto toccanti della Edmunds mentre si fa rasare i capelli dal suo compagno, come in un tragico rito di preparazione all’inevitabile obolo richiesto dalla chemio.

Poi, lo scorso 31 ottobre, sulla pagina appare il seguente messaggio da parte dell’amministratrice, Jessica McKay:

Sono stata informata che Elle non ha mai avuto il cancro e che era tutta una truffa. Tutti i soldi raccolti verranno donati al Cancer Council Australia. Sono disgustata per quanto successo e sto cercando di contattare tutti coloro che hanno fatto una donazione. E’ una cosa spaventosa per chi di cancro è malato davvero, speriamo che possa finire in prigione

E noi speriamo abbia ragione. Non servirà a far sentire meglio chi si è sentito gravemente offeso per l’inqualificabile comportamento della Edmunds, ma almeno a ristabilire un minimo senso di pudore, se non di giustizia.

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