Si chiamava Bara Mamadou Lamine Thiam, un senegalese di 20 anni che viveva ad Almé e che è rimasto ucciso a seguito di una lite. Inseguito da tre persone che volevano picchiarlo, sarebbe morto cadendo in un burrone. Uno dei suoi inseguitori è stato indagato per omicidio preterintenzionale.

Finisce nel burrone dove rimane una giornata intera

Il giovane era andato all’Ubiale Power Sound Festival insieme ad alcuni amici; poi, forse a causa di qualche bicchiere di troppo, avrebbe litigato con alcuni ragazzi. “È arrivato in lacrime con la faccia piena di sangue, abbiamo tamponato la ferita e abbiamo chiamato il padre. Non si è capito cosa fosse successo” ha dichiarato uno degli organizzatori della festa in cui si è consumato il litigio. “Aveva appena aperto la portiera quando alle spalle è arrivato uno che lo ha preso e buttato a terra schiacciandogli la faccia. Lui è riuscito a liberarsi ed è scappato con l’uomo dietro e poi altri due” ha raccontato un 20enne.

In quel momento è cominciata la corsa di Bara, inseguito da tre persone. Poi è finito nel burrone dove ha trascorso un’intera giornata fino alla morte. Suo padre pensava che dormisse da amici, non sapeva di quanto accaduto. A trovarlo sono stati i vigili del fuoco.

A breve verrà eseguita l’autopsia per fare luce sull’accaduto e per capire se ci siano stati segni di colluttazione o aggressione sul corpo di Bara.