Beppe Grillo ghostwriter del Pdl. E’ l’ultima trovata del leader del M5S, un esperto di testi per gli spettacoli. Ora dopo i tormentoni per il suo Tsunami, arriva a ‘suggerire’ le parole nel discorso che Silvio Berlusconi dovrà tenere al Senato dopo la condanna per frode fiscale. Un discorso pubblicato sul suo blog che, ovviamente, rispecchia fedelmente la linea del suo movimento.

Prima il paragone con Bettino Craxi quando fece il suo intervento (il “così fan tutti”) agli inizi di Mani Pulite. Qui vi postiamo qualche stralcio di come dovrebbe essere l’ipotetico intervento del Cavaliere secondo Grillo (foto by InfoPhoto). L’attacco è immediato: ”Cari, carissimi (quanto mi siete costati) parlamentari, se oggi sono qui è per mandarvi a f…o. Se io sono un delinquente voi siete i servi di questo delinquente, i suoi soci in affari, i suoi dipendenti”. Nel finale il clou del discorso: “E ora mi lasciate solo, ai domiciliari o ai servizi sociali per una semplice frode fiscale? Io non sono certo peggio di voi. I padroni, anche i più ributtanti, sono sempre migliori dei loro servi!”. 

Il Berlusconi visto da Grillo condivide le sue colpe con personaggi anche di sinistra, criticata aspramente: “Mi è stata vicina in tutti questi anni con l’approvazione delle leggi vergogna, dell’indulto, dello Scudo Fiscale. Quanti bei ricordi assieme. E la scorpacciata del Monte dei Paschi? Indimenticabile. E ora vi voltate dall’altra parte, compreso Enrico Letta che spese parole di miele per me invitando a votarmi al posto del M5S. Lui che deve tutto a suo zio che a sua volta deve tutto a me. Se io sono colpevole, voi siete colpevoli di avermi tollerato, coperto, aiutato in ogni modo sapendo perfettamente chi ero. Non mi sono mai nascosto, al contrario di voi”. 

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook