Continuano i sequestri di uova sospettate di essere contaminate dall’insetticida noto come Fipronil. Questa volta i sequestri del Nucleo antisofisticazione dei carabinieri (Nas) hanno interessato le province di Viterbo e Ancona. A Viterbo il sequestro numericamente più imponente, visto che le uova sequestrate sono state oltre cinquantamila tra quelle destinate all’alimentazione umana e oltre trentamila per quelle destinata all’alimentazione animale. Ad Ancona sono invece state sequestrate seimila uova e un allevamento con dodicimila galline.

Il sequestro delle uova contaminate da Fipronil a Viterbo e Ancona è scattato in seguito ad alcuni controlli che hanno dato esito positivo. È bene ricordare però, che al di là dei sequestri e della grande attenzione che merita questo fenomeno, il Fipronil è dannoso e tossico per la salute umana soltanto qualora ingerito in grandi quantità (ossia mangiando almeno sette uova contaminate al dì). L’attenzione dei Nas sull’utilizzo di questo antiparassitario è comunque alta, per cui creare inutili allarmismi sarebbe quantomai dannoso.

Nei giorni scorsi alcuni sequestri avevano interessato due allevamenti presenti nella Regione Campania. Un altro stabilimento nelle Marche è stato invece bloccato mentre a Milano sono scattati i sigilli per un’azienda che ha prodotto una partita di omelette surgelate che sono poi risultate essere contaminate dall’insetticida Fipronil.