Un bambino di appena 14 mesi si trova in gravi condizioni dopo aver ingerito un formaggino prodotto dalla SC Bradet, un’azienda rumena. Il bimbo è stato ricoverato presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze a seguito dell’insorgere di una sindrome emolitico-uremica che ha portato a un’insufficienza renale di seria entità, nonché con un’anemia.

L’intossicazione alimentare derivante dalla presenza del batteria Escherichia coli 026H11 sarebbe già stata riscontrata in Romania, dove lo scorso 24 gennaio altri 14 bambini erano stati ricoverati con sintomi molto simili.

Per questo motivo le autorità sanitarie italiane hanno chiesto a tutti i genitori di disfarsi dei prodotti della Bradet e di evitare di acquistarne altri. Il batterio riscontrato in fase di analisi ha effetti devastanti sull’organismo dei bambini, mentre colpirebbe gli adulti in modo molto più lieve. Le condizioni del bambino, per quanto si siano stabilizzate, restano comunque ancora serie e la sua vita è tuttora considerata in pericolo.

L’azienda, dopo i casi riscontrati in Romania, aveva già predisposto il ritiro dal mercato dei prodotti incriminati, ma evidentemente alcuni erano già stati acquistati o sono sfuggiti ai controlli.

A questo proposito le Asl toscane si sono messe in moto per tentare di verificare se vi siano altre partite dello stesso prodotto negli esercizi commerciali della regione, ma resta indispensabile la collaborazione dei privati cittadini che sono invitati a controllare gli ultimi acquisti effettuati.