Prosegue la vicenda della due ragazze americane che hanno denunciato uno stupro a Firenze, tra la notte del 6 e 7 settembre.

Sono due i carabinieri indagati in seguito alla testimonianza delle studentesse, che hanno sporto regolare denuncia in Questura: stando alla loro testimonianza i due militari, identificati e oggetto di inchiesta, le avrebbero accompagnate a casa con l’auto di servizio, per poi usare loro violenza.

Secondo la Procura vi sarebbero elementi di fondatezza nel racconto delle due, ascoltate fino a tarda notte: la versione della coppia, in Italia come allieve di una Accademia per stranieri, non si è rivelata contraddittoria, e ha colmato i buchi del primo resoconto.

Inoltre vi sarebbero alcuni testimoni che hanno confermato di aver visto le ragazze salire sull’auto dalla discoteca in cui si trovavano; inoltre le telecamere di sorveglianza confermerebbero il percorso della vettura.

Mentre i due militari non sono ancora stati ascoltati, oggi il console degli USA a Firenze, Benjamin Wohlauer, è stato ascoltato presso il comando provinciale dei carabinieri, dove gli sono state fornite tutte le rassicurazioni del caso.

Le due ragazze si sono recate mercoledì sera presso la discoteca Flo’, in viale Michelangelo, dalla quale sono uscite verso le 4. I militari, parte delle tre pattuglie di stanza per una rissa, avrebbero offerto di accompagnarle a casa, dato che una sarebbe stata troppo ubriaca per reggersi in piedi. È all’arrivo che sarebbe scattata la violenza, nell’atrio del palazzo per uno e nell’appartamento per l’altra.

Le due poco dopo hanno chiamato il 113, sconvolte, denunciando quanto avvenuto, e successivamente sono state portate al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, dove non sarebbero stati rilevati segni esterni di violenze.

Impossibile al momento stabilire se sia stato un rapporto consenziente, poi ricusato dopo il fatto, o se vi sia stata vera violenza. In ogni caso la situazione si farebbe molto grave per i due militari, che si trovavano in servizio.